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«Mi aspetta sempre»: il legame con il proprio animale e ciò che ci dà

Rientri a casa dopo una giornata pesante. Qualcuno ti viene incontro scodinzolando, o si struscia contro le gambe, o semplicemente alza la testa dal divano. Non ti chiede com'è andata. Eppure, in quel momento, la giornata pesa un po' meno.
Una presenza che cambia le giornate
Chi vive con un animale lo sa senza bisogno di spiegazioni: la sua presenza organizza il tempo. Si esce la mattina, si torna a una certa ora, si cucina, si cammina. Ci sono giorni in cui l'unica ragione per alzarsi e uscire è quella ciotola, quel guinzaglio. Ci sono sere in cui un altro respiro nella stanza fa compagnia più di qualsiasi parola.
Questo non è un surrogato di altre relazioni. Chi ha un animale non sta evitando le persone, e non si sta accontentando. Sta vivendo un legame vero, con un altro essere vivente che lo riconosce, lo aspetta, reagisce al suo umore.
Un legame, non un accessorio
In psicologia si parla di attaccamento, la capacità di costruire un legame sicuro con qualcuno che ci dà conforto. Con gli animali domestici succede in modo molto simile: si cerca la loro vicinanza, si sta meglio quando ci sono, si soffre quando mancano. Il legame va in entrambe le direzioni, e si costruisce nel tempo, con le abitudini, i gesti, il corpo.
Diverse ricerche indicano che vivere con un animale può aiutare a sentirsi meno soli e meno sotto stress, anche se gli effetti variano molto da persona a persona e non tutto dipende dall'animale. A volte basta il contatto fisico: accarezzare un animale ha qualcosa di calmante che non passa dalle parole. Per i bambini può essere una scuola di cura e responsabilità, per gli adolescenti un confidente che non giudica, per le persone anziane o sole una ragione per restare in movimento e in relazione.
Che cosa dice uno sguardo junghiano
Nella psicologia analitica gli animali compaiono spesso nei sogni e nelle immagini come espressione della vita istintiva, della parte di noi più naturale e meno controllata dalla testa. Vivere con un animale può essere, in un senso molto concreto, un modo di restare in contatto con quella parte: con il corpo, i ritmi, il presente. Per chi passa la giornata a pensare e a decidere, è già moltissimo.
E la pet therapy?
Con questo nome si indicano gli interventi assistiti con animali: attività strutturate, condotte da équipe formate e con animali selezionati e addestrati, rivolte a bambini, anziani, persone con fragilità di vario tipo. Possono offrire un sostegno prezioso, ma sono una cosa diversa dal legame quotidiano con il proprio animale, e non prendono il posto di un percorso psicologico o di una cura quando servono. Possono affiancarli.
Un legame che merita attenzione
Per molte persone l'animale è parte della famiglia, e va trattato come tale. Se il rapporto con il tuo occupa un posto importante nella tua vita, non c'è niente da giustificare. È un pezzo della tua storia affettiva.
Di che cosa accade quando questo legame finisce parlo in un altro articolo.
